Economia e politica

Bookmark and Share

Economia:
Il Brunei è conosciuto in tutto il mondo per le immense ricchezze del suo sultano (uno degli uomini più ricchi del pianeta) e perché la sua popolazione di 320.000 abitanti gode di un reddito pro capite fra i più alti al mondo. La sua economia ha permesso infatti al popolo del Brunei di godere di standard di vita molto alti, riflessi dai suoi positivi indicatori sociali, come alti tassi di alfabetizzazione, lunghe aspettative di vita e bassi livelli di disoccupazione e criminalità. Il governo inoltre provvede a tutti i servizi sanitari e sovvenziona le forniture di alloggi e riso.  L'economia del sultanato dipende quasi completamente dalla produzione di petrolio e di gas naturali estratti da giacimenti che si trovano in mare: la produzione di greggio era nel 2004 di circa 62 milioni di barili all'anno. Meno rilevante dal punto di vista economico risultano invece le produzioni della gomma, del pepe e del pellame. Il settore industriale comprende inoltre la lavorazione di tessuti e metalli. Benché il Governo abbia dedicato ampi sforzi economici per affermare il settore primario, l’agricoltura contribuisce al fabbisogno nazionale per meno del 3% e il Paese è obbligato ad alte importazioni. Le produzioni al limite dell’autosufficienza sono quelle di frutta tropicale e di vegetali, uova e pollame, mentre si sta tentando di incrementare la produzione di riso per coprire almeno il 7% della domanda interna. Le risorse forestali risultano utilizzate solo in minima parte. Per quanto concerne la pesca invece, essa occupa un ruolo importante nell’economia del Paese. Il governo sta attualmente cercando di sviluppare la diversificazione economica, per preparare lo Stato all’eventualità in cui il petrolio perda parte del suo valore. E’ stato quindi avviato un programma per sviluppare il turismo ed i settori industriali privati non legati al petrolio, anche attraverso la promozione di investimenti stranieri. I più importanti partner economici del Brunei sono Giappone, Corea del Sud, Singapore, Malaysia, Regno Unito, Cina e Svizzera. Le maggiori esportazioni riguardano petrolio e gas naturali e contribuiscono a più del 50% del PIL nazionale. Le importazioni interessano invece il settore manifatturiero, alimentare e dei trasporti.

Forma di governo:
Il Brunei è una monarchia costituzionale ed il sultano è Haji Hassan al-Bolkiah Muizzadin Waddaulah, il 29° discendente della dinastia che ebbe inizio nel 1405 con il sultano Muhammad. Il sultanato è governato in base alla Costituzione promulgata nel 1959. Il Sultano è Capo dell’Esecutivo, Primo Ministro e Ministro delle Finanze, della Legge e della Difesa; suo fratello (il principe Mohamed Bolkiah) è Ministro degli Esteri. Per la gestione degli affari politici il Sultano è affiancato da cinque consigli da lui stesso nominati: il Consiglio Religioso, il Consiglio Privato, il Consiglio delle Successioni, il Consiglio di Gabinetto dei Ministri ed il Consiglio Legislativo. L’ideologia nazionale Melayn Islam Beraja (Monarchia Musulmana Malay), istituita nel 1990 dal sultano ed i suoi collaboratori, è attualmente l’unica dottrina del Governo ed invoca la storia antica del Brunei e la religione islamica a supporto della vita politica e spirituale del sultanato. Il Partito Nazionale Unito del Brunei (PPKB), costituitosi nel 1986 a seguito della frattura del Partito Nazionale Democratico del Brunei (PKDB), è l'unico Partito legale nel Paese, mentre il PKDB è stato bandito nel 1988 ed il Partito Popolare del Brunei, pur se bandito nel 1962, continua ad operare attivamente fuori del Paese. Il Concilio Legislativo è stato riconvocato nel 2004, dopo 20 anni dalla sua revoca, con 21 membri designati dal sultano. Lo stesso Concilio è stato sciolto l’anno successivo per essere poi sostituito da un nuovo concilio di 29 membri, per 15 dei quali è prevista l’elezione a suffragio universale. Il sistema giudiziario è articolato in Corti di Prima Istanza su base locale e religiosa e su un sistema di appello che, per i casi a sfondo religioso, rientra nella competenza del Consiglio Religioso, mentre per gli altri casi nella competenza dell'Alta Corte e dopo di questa della Corte d'Appello. Tutte le maggiori cariche giudiziali sono rivestite da persone designate dal Sultano ogni tre anni.  Amministrativamente il Brunei è suddiviso in quattro distretti: Brunei-Muara (sede della capitale), Tutong, Belait e Temburong.